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La vetrina di MDS

Scintilla Vitale

2,99

Valutato 4.75 su 5 su base di 4 recensioni
(4 recensioni dei clienti)
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Sold By: EEE

Descrizione

Scintilla Vitale di Irma Panova Maino

 

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 363 KB
  • Lunghezza stampa: 225
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (3 aprile 2012)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-022-1
  • Formato: Formato Cartaceo
  • Collana: Cronache dal mondo parallelo
  • ISBN: 978-8866900504
  • Numero pagine: 222 pagine
  • Prezzo: € 16.00

 

Descrizione prodotto

Sinossi

Carrie è una ventenne che per vivere fa il lavoro più vecchio del mondo. Nonostante la sua giovane età ha però davanti a sé un futuro incerto a causa dell’AIDS, perciò, disillusa dalla vita e dagli uomini, accetta di compiere una missione un po’ insolita e molto pericolosa: Reese, un vampiro tenebroso e testardo, la ingaggia per attirare a sé uomini molesti e assassini che lui prontamente uccide a sangue freddo. Tra i due si crea un legame particolare, benché Carrie non sappia quasi nulla del vampiro, è legata a lui perché le ha salvato la vita. Vorrebbe comunque conoscere qualcosa di più su di lui e sulle sue intenzioni, così, incalzato dalla donna, il vampiro confessa che dietro tutte quelle uccisioni c’è un preciso intento: uccidere un licantropo nemico molto pericoloso. Sebbene Carrie sia una donna molto coraggiosa e le resti poco da vivere, si sente in qualche modo umiliata e tradita da Reese, che sembra considerarla solo come un’esca per le sue prede. Per cui decide di riprendere il suo vecchio mestiere, ma proprio allora incontra un altro uomo da cui si sente particolarmente attratta e che scopre essere non solo un altro essere immortale, ma soprattutto un caro amico di Reese. A differenza del vampiro, però, il licantropo Devlin è molto sensibile e premuroso e tra i due è subito attrazione fatale. Nel rapporto a tre che si crea le differenze tra i due uomini si fanno evidenti: rude e violento Reese, dolce e attento Devlin. Profondamente esperta del sesso, Carrie non conosce però il piacere, che prova per la prima volta soltanto con il licantropo. Ma da questo momento niente sarà più come prima: dubbi, gelosie, interrogativi riempiranno la vita dei tre protagonisti fino allo scontro finale con il nemico e fino alla rivelazione, sorprendente e inattesa per la donna senza futuro, di un figlio cui dare non solo un padre, ma soprattutto un’eternità di amore e serenità famigliare con l’uomo che davvero ama.
Tratteggiato a tinte pastello e intervallato da ampie pennellate di nero e di rosso il romanzo di Beltane affronta il rapporto tra amore e passione in maniera esemplare, senza lasciarsi sfuggire alcun particolare del conflitto che può nascere nel vissuto dei tre protagonisti della vicenda. Sebbene appartenenti a tre “specie” diverse Carrie, Reese e Devlin conoscono le emozioni forti e il sesso, ma l’esperienza che hanno accumulato non è sufficiente a non farsi sorprendere dall’amore che imprevisto e violento li travolge sconvolgendone l’esistenza. Rifacendosi ai grandi successi di Gena Showalter l’autrice ci fa entrare in un mondo “paranormale” in cui le differenze tra umano e sovraumano sembrano annullarsi quando entra in gioco il sentimento e quando i desideri più profondi dell’umana Carrie rispecchiano anche quelli di vampiri e licantropi. Agli immortali infatti apparentemente non manca nulla se non una compagna con la quale condividere l’eternità a cui sono loro malgrado destinati e condannati.
Giusy Salis

 

 

 

4 recensioni per Scintilla Vitale

  1. Valutato 5 su 5

    Andrea Leonelli

    In questo libro, scritto benissimo, scorrevole e ben pianificato, c’è più di quanto si possa leggere di primo acchito. La prima lettura, coinvolgente e spedita, ha un ottimo ritmo, senza “scossoni” che rallentino o accelerino troppo gli eventi della narrazione.
    La storia: per quanto non originalissima per gli stereotipi dei personaggi, umani vampiri e licantropi, ovvero la moda del momento, è sinceramente piacevole. Sentire parlare di una protagonista femminile tutt’altro che ben confezionata, cioè una prostituta affetta da AIDS e non bella come una top model, la rende più reale, soprattutto perché così piena di problemi, che se ne avesse solo la metà già le avanzerebbero. Oltre alla nostra prostituta, nella storia scopriamo una coppia di assassini “istituzionali”, dell’associazione internazionale, chiamato Direttivo, per la pace tra i non umani e per la salvaguardia della segretezza degli stessi.
    Gli spacconi fuori… Non fosse che la coppia è formata da due esseri diversissimi fra loro, ovvero un licantropo e un vampiro messi in “comunione di spirito”, condizione necessaria per sopportarsi e lavorare insieme senza uccidersi. Proprio una strana coppia.
    Senza svelarvi troppo della trama di questo libro, che vi invito caldamente a leggere, anticipo che ci saranno colpi di scena a non finire, i quali vi terranno sulla corda e con la giusta voglia di proseguire fino alla fine. Mi auguro personalmente che l’autrice abbia in mente, e soprattutto stia già scrivendo, il seguito. Dal momento che ci sono spunti, lasciati qua e là nella narrazione, che lo suggerirebbero. Senza scordare poi, che uno degli avvenimenti cardine nella trama scatena la curiosità sul dopo…

  2. Valutato 5 su 5

    Lalayasha

    Carissima Irma! Sono di nuovo Ross.
    Nella dedica nel libro mi hai domandato se avrei preferito Reese o Devlin.
    Bhe, la risposta è …. la mia preferita è Carrie! Personaggio che ho ammirato tantissimo.
    Mi sono piaciuti anche i ragazzi, impossibile il contrario, ma dire chi preferirei è molto difficile. Forse li vedo sullo stesso piano.
    Reese è un muro di metallo spesso un metro, o almeno è così che si fa vedere lui, perchè un pò di sensibilità in realtà ce l’ha.
    Ammetto che sulle prime verrebbe da preferire Devlin, perchè si dimostra molto più “caldo” e apparentemente più generoso. Ma anche Reese lo è, a modo suo. Io credo che, pur mostrando o meno, alla fine si “equivalgano”, quasi. Sono entrambi dei gran bei personaggi.
    Come ho detto al principio, però, Carrie è fantastica. Oserei quasi dire che ha più “attributi” lei degli altri messi insieme… Se mi passi il termine. Una cosa che ho “odiato” dei ragazzi, piuttosto, è stato il decidere per lei. Per la miseria! Pensavo, leggendo. Se mi avessero fatto una cosa del genere avrei reagito male e mi sarei data un’arrabbiatura tale che quella di Carrie sarebbe sembrata acqua di rose! Comunque devo dire che questo libro e, in special modo, la protagonista mi hanno rapito tanto che credo di aver provato spesso (se non sempre) quello che sentiva Carrie, tanto da farmi perfino venire i lucciconi agli occhi e ti assicuro che la cosa non è per niente facile con me, anzi!! Anche con gli altri è successo, ma con lei di più.
    Come nella Resa degli innocenti, ho trovato lo stile descrittivo perfetto: non troppo lungo, ma abbastanza da rendere un’immagine della scena nella mente. Molto, molto ben scritti tutti i libri!
    Insomma, non vedo l’ora di avere anche gli altri due libri che seguono questo!
    Ancora tantissimi complimenti!! Ciao, Rossella =))

  3. Valutato 5 su 5

    marina atzori

    Eccomi qua, a gettare il cuore al di là dell’ostacolo. Devo essere sincera, il paranormale non appartiene affatto al genere di lettura che prediligo. A dirvela tutta, fino in fondo, questa è la prima volta che leggo un romanzo in cui mostri, quali vampiri e licantropi rivendicano la loro idendità. Essendo stata colpita positivamente da un altro libro di Irma Panova Maino, la Resa degli Innocenti, ho pensato che sicuramente potesse rivelarsi una sorpresa per la sottoscritta approntarsi a una storia fuori dalle righe come questa, scritta da un’autrice che merita senz’altro attenzione. Perché scrivo questo? In realtà esistono più di una motivazione: la prima è quella che, l’avventura della scrittura appartiene in modo particolare a chi ne fa buon uso, come in questo caso, la seconda è che, l’autrice è decisamente capace di giocare bene le sue carte. Tento di spiegarmi meglio. Personalmente credo, che quando sono presenti intenzione e passione ma soprattutto attitudine, si esca inevitabilmente allo scoperto col proprio talento. Insomma per dirla in breve, Scintilla Vitale decreta con questi ingredienti fondamentali, la riuscita di un ottimo lavoro. Veniamo a un assaggio della trama. Carrie è la protagonista: una prostituta, ventenne, sieropositiva, dal carattere di chi è obbligato a vivere per strada con la vergogna delle sue “non scelte”, con i lividi delle botte prese dentro e fuori da un animo raschiato all’osso, ridotto insomma ai minimi termini dalla vita stessa. La ragazza è costretta a mantenersi per dirlo in termini un poco riduttivi, con quello che è il mestiere più antico del mondo, ma anche il più annichilente se vogliamo, andando incontro allo scemare e alla perdita della sensibilità tipica femminile e ad una serie di eventi dal sapore tipico del surreale, che state pur certi vi faranno accapponare la pelle. Nello specifico, i maniaci e i suoi clienti sono la sua condanna a sopravvivere nel terrore delle aggressioni, anche le più violente. Parliamo ora delle figure presenti nel racconto. Reese, colui che le salva la pelle dalle grinfie di Walter (un pazzo che intende seviziarla) fa il suo esordio nelle prime pagine del libro, tra l’altro parecchio avvincenti. Reese è un vampiro dagli occhi sempre permeati da una luce quasi meccanica, una scintilla vitale, lunghe ciglia scure e uno sguardo attraente, sensuale, a tratti ipnotico, un colore quasi vitreo che rispecchia sensazioni inquietanti; inoltre una cicatrice che parte dall’occhio sinistro fino alla mandibola ne disegna un volto da essere immortale e cruento. Un fascino innegabile dovuto principalmente alla sua natura pericolosa, ma anche ad una notevole prestanza fisica alla quale la donna non risulta essere affatto indifferente. Il vampiro non è l’unico ad essere al corrente della sua malattia, anche Devlin sa che la giovane donna è affetta da HIV. La figura di Devlin è altrettanto interessante: un licantropo DOC, un essere o un “non essere” definito mutaforme, fiero del suo duplice aspetto, immune anch’esso da infezioni, risulta afferrare il senso di ciò che Carrie desidera fortemente. In un passaggio topico la bacia, nell’ovvietà di sentirsi protetto nella sua condizione sovraumana Carrie riscopre per brevi e intensi attimi di essere donna vera, fatta di carne ed ossa di avere reazioni e pulsioni che neppure pensava di riuscire ancora a provare. La sua decisione forzata di non baciare nessuno a causa dell’AIDS, l’ha costretta per troppo tempo a non sfiorare labbra decise a farle provare qualcosa di ormai inconsueto, e a non consumare atti sessuali se non protetti. L’uomo licantropo, risveglia intime sensazioni attraverso un bacio mozzafiato, scatenando un continuo richiamo inespresso, trascinando Carrie verso quei brividi caldi di cui si era privata sino a quel momento. Dunque, in buona sostanza Irma Panova Maino ha indovinato con buona pace dei sensi trama e personaggi. Devo ammetterlo, l’insieme devo dire mi ha letteralmente coinvolta, pur essendo inizialmente scettica. Complici le soggettività dei personaggi che si amalgamano perfettamente al racconto, ruotando attorno a una protagonista femminile arrabbiata e maltrattata da forti esperienze che l’hanno indubbiamente trasformata. Tuttavia, non sarà solo il suo percorso ad ostacoli a “trasfigurarla” e a stupirvi vedrete… Un altro aspetto su cui vorrei soffermarmi sono i dialoghi, che spesso, purtroppo vengono sottovalutati dagli autori, ebbene in Scintilla Vitale questo non succede. Le battute presenti chiudono il cerchio di un insieme di buone idee devo dire, ben articolate tra loro, le parole scorrono infatti a fiume, veloci, il linguaggio risulta un vero e proprio filo conduttore, duro e mai fuori contesto. D’altro canto le scene descritte non deludono vengono infatti tratteggiate attraverso uno stile dal carattere deciso e determinato che fa entrare il lettore a pieno titolo nella fisicità e nella disumanità dei protagonisti che si muovono a proprio agio all’interno di un spaccato di storia surreale. Per concludere, sono molteplici i fattori che insaporiscono tutto il corpo di questo libro. In ultimo vorrei sottolineare un finale che spazza via del tutto la reticenza iniziale della sottoscritta. Alzo le mani, dunque a questo giro… mi arrendo al primo romanzo paranormale. Se non siete amanti del genere vi invito a fare lo stesso. Se invece Twilight è il vostro pane quotidiano, non potrete non acquistarlo! Dimenticavo risulterà inevitabile scegliere… Reese o Devlin? Beh, sicuramente Devlin, o Reese… non saprei. Buona scelta e buona lettura. Soddisfatta e sorpresa.

  4. Valutato 4 su 5

    Diana Mistera

    SCINTILLA VITALE- IRMA PANOVA MAINO

    Irma Panova Maino nasce a Praga nel 1964. La magia di questa città sicuramente è stata un campo fertile nella sua creatività di scrittrice, e questa magia io l’ho sentita leggendo il suo primo romanzo Scintilla Vitale; il primo libro che va a comporre la serie di tre dal titolo: Cronache dal mondo parallelo.
    Il genere è Paranormal Romance, genere che io amo in modo particolare.

    La storia vede protagonisti 3 personaggi, un vampiro: Reese, un licantropo: Devlin, ed un’umana: Carrie.
    La storia l’ho trovata molto originale, Carrie é una prostituta, malata terminale di AIDS, che é stata assunta da Reese per aiutarlo nella cattura di un pericoloso licantropo di nome Lukas, ma per fare questo, Carrie ha bisogno di una preparazione che solo Dev può dargli.
    Sia Dev che Reese lavorano per il Direttivo, nonostante siano un vampiro ed un licantropo, li lega un legame fraterno molto solido. Sono una squadra perfetta con alle loro spalle secoli di esperienza e di vita insieme, la loro affinità è molto profonda, sotto tutti i punti di vista.
    Reese da perfetto vampiro ha un animo tormentato, é cinico, bastardo, ma dietro la sua apparente freddezza, nutre dei sentimenti forti nei confronti di Carrie che spesso lo portano peró a darle un idea sbagliata di quello che davvero prova per lei. Infatti dopo secoli, Reese sta pensando di farla la sua amante eterna, ma é solo Dev, che conoscendolo da sempre lo capisce. Il suo carattere focoso,il suo temperamento e la sua testa calda, escono spesso fuori durante lo svolgimento della storia.
    Devlin é invece il suo opposto, proprio per questo, probabilmente sono la squadra perfetta: si compensano. Dev ancora non ha trovato la sua compagna, e nel preparare Carrie si affezionerá molto a lei, ma capirá anche di non amarla.
    In mezzo a loro c’é Carrie, una giovane donna di poco piú di 20 anni, con un passato difficile, che l’ha portata a fare la prostituta. Carrie ha un bel caratterino, é impulsiva é abituata a sopravvivere,é una donna che non si fa troppi scrupoli, proprio perché sente la morte vicina, anche se a tratti notiamo la sua debolezza, le paure che nasconde dietro alla sua sfacciataggine la sua voglia di amare ed essere amata. Spesso si trova a lottare con i sentimenti che ha nei confronti di Reese.
    Tutti e tre i protagonisti secondo me sono completi, perfetti nel ruolo che hanno nello svolgimento della storia.
    Il linguaggio é scorrevole e il romanzo avvincente, nuovo.
    Mi é piaciuto molto come è stata costruito. Mentre leggevo quelle pagine, le immagini apparivano davanti a me come un film e quando un libro riesce a farmi questo effetto, vuol dire che é scritto bene.
    In molti hanno provato a fare convivere un Licantropo ed un vampiro e non ci sono riusciti tanto bene, l’autrice Irma Panova Maino invece ci é riuscita.
    La storia non ha i cliché del genere Paranormal Romance ed é per me un aspetto molto positivo. I personaggi paranormali, svolgono una vita fra gli umani, hanno le loro mansioni, i loro ordini, il proprio lavoro. Il vampiro non si attacca alla gola di giovani donzelle indifese ed il licantropo non ulula alla luna piena. In questi aspetti, sta l’originalità del romanzo e la sua modernità.
    Siete stanchi di leggere come sono diventati senza spessore i vampiri moderni, escludendo ovviamente Lestat? Ecco, Reese vi stravolgerà. Inutile sottolineare, che a causa del mio gusto personale, é il personaggio che ho amato di più nel romanzo.
    Il finale é aperto, apertissimo, ed infatti uno dei protagonisti: Devlin, lo ritroveremo nel “Il gioco del demone” e chissà cosa avrà in serbo per noi, l’ultimo capitolo della saga “le Risonanze della folgore” che ho messo già nella lista delle mie prossime letture.

    • Irma Panova Maino

      grazie mille Diana!

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